<< Le spose >>

Buongiorno!
Cosa l’ha spinta ad attraversare l’Oceano Atlantico 
era la promessa di opportunità di una donna americana, 
che non poteva sperare di godere se fosse rimasta nella 
sua terra natale: la libertà intellettuale, la possibilità 
di stabilire un’identità individuale, e il diritto 
a non esistere come un fascio di doveri femminili 
da compiere o di comportamenti, ma come una persona unica.
Scrive Carol Berkin nel suo libro 

The Life and Adventures of Elizabeth Patterson Bonaparte

Nel libro si racconta la storia di Elizabeth Patterson, 
donna che si diceva era la più bella americana 
dell’epoca, nata a Baltimora e che sposò
  al fratello più giovane 
di Napoleone Bonaparte, vivendo una vita straordinaria 
di indipendenza e viaggi che per l’epoca 
erano molto inusuali e che avrebbe caratterizzato 
 un esempio per le nuove donne americane del XIX secolo, anche per la
sua forma di vestire.
Qui potete vedere il suo abito da sposa
Divorziata da Jerome Bonaparte, Betsy giurò di non sposarsi di nuovo.
Lei potrebbe essere l’esempio perfetto di che cosa 
 significava un matrimonio in quell’epoca:
 l’unione tra due famiglie, due aziende o anche due paesi.
Una storia molto interessante che mi ha fatto riflettere 
sui matrimoni e su come
alcune donne d’oggi, moderne e indipendenti, continuano ad 
avere il sogno di sposarsi con un vestito come all’epoca di 
Napoleone. 
Incontrare e fotografare un atelier cileno che per più di 14 anni
veste e consiglia alle spose, mi ha fatto pensare a come molte
donne in ogni epoca della storia, in ogni 
paese, cultura, razza e religione, abbiano ancora il desiderio di
 vestirsi di bianco. 
Tradizione che è stata resa popolare dalla regina Vittoria nel XIX secolo. 
Nelle culture orientali invece scelgono 
vestirsi di rosso per simboleggiare buon auspicio.
E quasi tutti i popoli indigeni hanno un tipo
di vestito speciale per l’occasione.
Si può essere d’accordo o meno con il fatto di sposarsi, ma è molto interessante notare
l’auge del matrimonio e di tutti i suoi componenti specialmente nel nostro secolo. 
Il romanticismo che evapora da una donna vestita di bianco avvolta in veli è stato 
sempre ammirato anche degli artisti che le hanno immortalato nei quadri, sculture e fotografie.
Nel periodi antichi la donna passava dal dominio del padre alla potestà del marito.
Cosa che nell’attualità è difficile che accada.
Adesso le donne si sposano per volontà
 propria e non per allontanarsi dal dominio paterno.
Beh! dovrebbe essere così.
Cosa l’ha spinta ad attraversare l’Oceano Atlantico 
era la promessa di opportunità di una donna americana, 
che non poteva sperare di godere se fosse rimasta nella 
sua terra natale: la libertà intellettuale……
Anche oggi, l’amore di una donna per un uomo può fare che
si attraversino oceani per vestirsi di bianco e celebrare l’amore.
Un saluto
Cata, desde Santiago de Chile
***
“Una novia, un vestido, un atelier”
Santiago de Chile
Ringrazio specialmente la Sig.ra Jeanette Garcia e le sue
collaboratrici per la loro gentilezza.

***

<>


Advertisements

8 comments

  1. Anto says:

    Ciao Cata che bello questo posto e che bella storia! Le donne per amore sono pronte a tutto superano ogni difficoltà' ….oggi sposarsi e' , per molti, un evento, organizzato nei minimi particolari, pensato, curato, se penso a quando mi sono sposata io, a vent'anni e venticinque anni fa, mi viene un po' da ridere, essendo sempre stata un po' pazzerella , ricordo i volti sgomenti delle mie amiche soccorse a truccarmi e sistemarmi i capelli ma che non sono riuscite a farmi niente perché dovevo essere io anche in quell occasione…e poi sotto al mio vestito bianco e vaporoso ….spuntavano un paio di polacchine rosa….quest anno sono venticinque anni e penso che chiederò al mio amore di sposarmi ancora…….buona giornata. Antonella

    Like

  2. Laura P says:

    mamma mia che meraviglia, gli abiti da sposa sono favolosi ma le tue foto ancor più!
    riesci sempre a catturare quella luce speciale, quei dettagli che sembrano sciocchi ma fotografati da persone come te acquistano valore.

    Like

  3. Verbena says:

    Un'atmosfera romantica e ovattata, un laboratorio d'arte, grazie Cata per le foto e per il racconto affascinante su Elizabeth. Un abbraccio ♥

    Like

  4. Sì, un atelier di moda è sempre un luogo di sogno per me!
    grazie a te per visitarmi e per i tuoi gentili commenti.
    Un saluto
    Cata

    Like

  5. Grazie Laura!
    Sì, la luce per me, è come l'aria, bisogna solo imparare a “respirare” …..
    un saluto
    Cata

    Like

  6. Che bello, 25 di stare insieme a una persona!!!
    Grazie sempre per i tuoi commenti, Anto.
    beso
    Cata

    Like

  7. Ciao Cata! Che meraviglia questa storia, questo atelier e la citazione iniziale… Ti ho ritrovato molto nei dettagli di ognuno di loro…
    Realizzare un abito da sposa è una grande responsabilità e riuscire ad esaltare le peculiarità di una donna è sempre molto affascinante.
    Sì, cercare di esaltare la propria unicità dovrebbe essere il fine ultimo di ogni donna.
    Ti abbraccio con un sorriso dal sole italiano!
    Mug

    Like

  8. Ciao Mug!
    Che bello ricevere un tuo commento, un commento di una persona che sa perfettamente cosa vuol dire CREARE un abito da sposa.
    Un abrazo!
    Cata

    Like

Comments are closed.

%d bloggers like this: