<< Le Cordon Bleu, Perù >>

I marciapiedi lucidi e scivolosi riflettevano
 le figure di persone vestite elegantemente in bianco,
mi avvicinai e con grande emozione lessi sulla
La sede del Cordon Bleu a Lima, fondata nell’anno 2000, 
non poteva oltremodo suscitare il mio interesse 
e assistere a una loro dimostrazione di pasticceria.
Il mio tour sarebbe stato guidato dallo chef Daniel Punchin, 
coordinatore del programma di pasticceria, 
mentre la dimostrazione condotta dallo chef Raul Cenzano.
Arrivai alle ore 18 e 
cercai una sedia vicino una presa di corrente per le mie attrezzature fotografiche, 
sistemai i miei obiettivi e aspettai nella sala d’attesa che lo chef Punchin arrivasse. 
Durante alcuni minuti, ho potuto vedere gli occhi felici di una madre che riempiva il modulo 
d’iscrizione di sua figlia al corso “cuisine and patisserie certificates and diplomas“.
Posso capire la sua emozione, studiare a Le Cordon Bleu con i suoi 100 anni di tradizione ed
eccellenza sarà una eredità unica per sua figlia.
I nonni cantonesi arrivati nel Perù, la madre pianista e amante dell’arte,
 la sua vita a Los Angeles lavorando insieme a René Robin chef de Le Marmiton,
 aver fatto parte del gruppo di pasticcieri che prepararono
 i dessert per la gala degli Oscar nel ’91 e i suoi anni in Francia, hanno 
fatto di Daniel Punchin un chef assolutamente unico. 
Puntuale e sorridente mi salutò con un inchino, che trovai meraviglioso ed elegante.
Un misto di culture insieme a un raffinata attenzione verso la bellezza fanno 
della mia visita per le aule del palazzo di Le Cordon Bleu, insieme a lui, una interessantissima 
e deliziosa passeggiata.
Ordine, pulizia, silenzio, profumo di torta e 
ticchettio di cucchiai e forchette ci accompagnano.
Cercare l’eccellenza in ogni ricetta, in ogni gesto, in ogni miscela, 
è quello che Le Cordon Bleu vuole trasmettere 
ai suoi studenti. 
Gli insegnanti sono inoltre mentori e si nota a vista 
d’occhio la passione che hanno per il loro lavoro.

<< nella foto  di sopra:  La chef Patricia Colona >>
Daniel mi raccontò dei suoi gusti, sentivo la sua finezza, 
la sua ricerca per i particolari non convenzionali, 
la sua straordinaria capacità di unire ingredienti di tutto il mondo senza rinunciare alla 
tradizione e alla rigorosità delle ricette del passato.
  Gli chiesi che cosa fa per “curare il suo palato”:
Bere molta acqua, non mangiare piccante e viaggiare molto!, mi rispose.

Poco dopo, cominciò la dimostrazione dello chef Raul Cenzano,
dimostrazione aperta a tutti i comuni mortali
 come me che amano l’arte della pasticceria. 
 Le Cordon Bleu li offre come “cursos libres“.
Carrot cake, Cheese cake e Macarons:
beh, non vi nego che la ricetta dei macarons era la mia più grande curiosità!

Il forno, il  kitchen aid e tutti gli attrezzi dello chef Cenzano
li vorrei come regalo di Natale!
Ah, che cucina divina!
Finì la mia visita dopo aver imparato molti trucchi sui Macarons,
e con il sorriso dello chef Punchin dicendomi:
“Ritorna quando vuoi“.

I marciapiedi lucidi e scivolosi riflettevano le figure 
di molte persone vestite elegantemente di bianco,
sono i futuri pasticcieri che andranno ad addolcire 
i migliori ristoranti e alberghi del mondo perché
hanno avuto la fortuna di studiare nella più rinomata
scuola di cucina e ospitalità: Le Cordon Bleu.
Un saluto 
Cata, dal Perù.
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