[ Innocenza ]

Sono le 6 del mattino e c’è gia un po’ di sole sulle montagne, mi faccio la doccia, prendo la mia macchina fotografica ed esco a fare una passeggiata nel giardino dell’albergo in Armenia (Colombia).
La signorina della reception mi dice che il giorno sarà caldo e sollegiato. Cammino per il lungo corridoio colorato e pieno di fiori e sento il profumo della cioccolata calda con “arepas” che hanno appena messo sul fuoco per la colazione degli ospiti.
Gli uccellini cantano e il prato si veste con una rugiada che comincia a brillare per la luce del sole.
C’è un mulo con carretto e un signore che sistema alcuni materiali vicino una piccola casa, mi avvicino e saluto “buenos dias”.
 Parlo con Aldemar, il signore che sta lavorando insieme al suo animale.
Gli chiedo dove va e mi dice che si dirige verso la “finca” per portare il mangime agli animali.
Fu così che lo accompagnai.
La strada è in pietra e il centro in prato in modo che i cavalli non scivolino. 
Aldemar parla con il suo mulo spiegandogli di questa ospite inaspettata: l’aria tiepida e il silenzo ci accompagnano.
La “finca ganadera” è tipica della regione e quando arriviamo troviamo Andrea, piccola e allegra fanciulla dagli occhi vispi, che mi invita a visitare i suoi amici animali: cavalli, mucche e un piccolo vitello che è il suo preferito.
 Pace, serenità, delicatezza e soprattutto un’aria d’innocenza meravigliosa, sono le sensazioni che ho provato nella mia passeggiata.
Sono le 8 del mattino e mi sento fresca, leggera e molto grata per questo viaggio.
Grazie Armenia per la Vostra gentilezza!
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