[ Salutare che piacere ]

La settimana scorsa lessi una notizia molto interessante.
Un uomo, che lavora in un impianto di confezionamento di carne in Norvegia, al termine della giornata lavorativa, va in uno dei frigoriferi per ispezionare qualcosa, e per sbaglio chiuse la porta rimanendo bloccato dentro
  Cominciò a gridare, ma nessuno lo ascoltava. La maggior parte dei lavoratori erano andati a casa, ed era quasi impossibile che qualcuno sentisse le sue grida.
  Dopo quasi cinque ore dentro il frigorifero, sull’orlo della morte, improvvisamente la porta si aprì. 
 Una guardia di sicurezza lo aveva salvato. 
L’uomo chiese alla guardia il perchè avesse aperto la porta se non faceva parte del suo lavoro. 
Il guardiano rispose: “Ho lavorato in questo impianto per 35 anni, centinaia di lavoratori entrano in fabbrica ogni giorno, ma tu sei l’unico che mi saluta al mattino e mi dice arrivederci la sera, gli altri  mi trattano come fossi invisibile.
  Questa mattina mi hai detto “buongiorno”, però non mi hai salutato all’ora di chiusura, quindi ho pensato che fossi ancora qui da qualche parte, e così ti ho cercato.
Non so se questa storia sia vera o no,  ma mi ha fatto pensare all’importanza del saluto, che oltre ad essere piacevole, trasmette un ulteriore messaggio: 
Tu sei importante per me e sono felice di vederti.
Buon fine settimana!

La mia colazione di oggi!
Allegra e colorata
photos by me 🙂
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